L’impatto dell’emergenza Covid-19 sulle donazioni online: il caso francese

Di fronte alla situazione senza precedenti che l’Europa e il mondo intero si trovano ad affrontare, molti clienti ci hanno rivolto la stessa domanda: è opportuno o meno continuare a raccogliere donazioni anche se non strettamente legate all’emergenza sanitaria?

Per rispondere a questi dubbi abbiamo deciso di utilizzare i numeri, ovvero i volumi delle transazioni effettuate da 63 dei principali clienti francesi (organizzazioni non profit e fondazioni) che utilizzano la piattaforma di donazione iRaiser.

Abbiamo deciso di limitare la valutazione alla sola Francia per questioni statistiche: per adesso è l’unico paese con un numero tale di clienti attivi che ci permette di fornire un’analisi fondata su una mole di dati considerevole e confrontabile.

Di seguito alcune cifre chiave che il nostro team ha elaborato dopo aver effettuato una breve analisi di benchmark confrontando i mesi di marzo 2019 e 2020.

Questi numeri sono ancora più sorprendenti perché non comprendono le campagne di emergenza: le consistenti donazioni fatte alla Fondation de France, agli ospedali, ai Centri Ospedalieri Regionali (CHR) e alle associazioni di ricerca medica coinvolte nella ricerca Covid-19.

Seppur i francesi abbiano un digital fundraising più sviluppato, crediamo che i dati sulla situazione francese possano essere interessanti anche per l’Italia: non stiamo infatti parlando delle realtà anglosassoni o del nord Europa, ma di un paese molto più assimilabile all’Italia da diversi punti di vista.

Vuoi saperne di più? Scarica l’analisi di benchmark completa.